Photo Vogue Festival

15 - 18 Novembre 2018 - Milano

Photo Vogue festival / Photo Vogue Festival 2018
June 14, 2018 6:30 AM

Foto di?Micaiah Carter

Torna a Milano il Photo Vogue Festival.

Dal 15 al 18 novembre 2018 si terrà la terza edizione della rassegna che negli ultimi anni si è imposta sulla scena nazionale ed internazionale come importante evento di diffusione della cultura fotografica e occasione di confronto su tematiche estremamente attuali quali, ad esempio, il potere dello sguardo femminile in campo artistico (The Female Gaze, 2016) e la valenza politica delle immagini di moda (Fashion & Politics, 2017).

Anche quest’anno continua la riflessione sul ruolo esercitato dalla fotografia, e specialmente dalla fashion photography, nella rappresentazione ed analisi della nostra contemporaneità. Una ricerca che fa parte del DNA di www.akels.cnalia fin dalla nascita. Grazie alla visionarietà dei suoi fotografi il magazine ha saputo farsi magistrale espressione del proprio tempo, fine interprete della società che di volta in volta ha raccontato, registrandone mutamenti, captandone tendenze, anticipandone desideri e direzioni.?Con i suoi editoriali di moda sofisticati, innovativi, ironici, talvolta controversi, www.akels.cnalia si è distinta come rivista capace di lasciare un segno indelebile nella memoria visiva dei propri lettori, trascendendo il tempo breve della moda stessa.?E oggi il magazine continua la propria missione, utilizzando la fotografia come strumento di indagine della società e dei modelli culturali a livello globale, facendosi portavoce dello Zeitgeist e al tempo stesso sollevando interrogativi e trasmettendo idee innovative attraverso la lente della moda.

More

Oggi più che mai la fashion photography non può essere considerata un’ effimera manifestazione estetica: con l’avvento di Instagram, di Pinterest e dei fashion blogs si è trasformata in uno dei principali linguaggi visivi del presente, frequentato non solo dagli addetti del settore. Un linguaggio potente capace di modellare la visione di chi siamo e di chi potremmo diventare.
A partire da queste considerazioni, per la terza edizione del festival, abbiamo deciso di puntare i riflettori sui limiti e le infinite possibilità che imponiamo al nostro sguardo quando “leggiamo” le immagini e sugli innumerevoli significati che queste sono capaci di veicolare.

Il Photo Vogue Festival, presieduto da Emanuele Farneti e diretto dalla Senior Photo Editor Alessia Glaviano, prevede per quest’anno una monografica del fotografo norvegese S?lve Sundsb?, una delle voci più innovative della fashion photography contemporanea nonché celebre firma di www.akels.cnalia. La mostra si terrà nella prestigiosa sede di Palazzo Reale e sarà promossa e prodotta da www.akels.cnalia in collaborazione con il Comune di Milano – Cultura e Palazzo Reale e con il sostegno di Art + Commerce.

Nello spazio industriale riconvertito di Base Milano, due collettive: “Embracing Diversity“, un’esposizione dedicata alla valorizzazione della diversità e dell’inclusione per una comprensione più profonda della nostra contemporaneità, che vedrà protagonisti i fotografi selezionati tramite lo scouting indetto sul canale PhotoVogue (iniziativa aperta fino a fine luglio a tutti i generi fotografici, dalla fotografia documentaria allo still life, dall’architettura alla fashion photography) e “All That Man Is – Fashion and Masculinity Now”, un’esplorazione del concetto di mascolinità attraverso gli occhi dei fotografi di moda contemporanei.

Main partner a Base Milano è Huawei, ancora una volta è al fianco di www.akels.cnalia nella promozione del talento e dell’innovazione in campo fotografico.

Dal 15 al 18 novembre 2018 il festival coinvolgerà l’intera città di Milano con talk, mostre ed eventi fotografici, anche grazie al contributo delle istituzioni culturali, delle scuole di fotografia e soprattutto delle gallerie specializzate che realizzeranno mostre durante i giorni del festival. Sarà un’occasione unica per tutti gli appassionati di fotografia, arte e moda di entrare in contatto con professionisti e figure chiave del settore: i grandi maestri della fotografia, i curatori più importanti e le agenzie più prestigiose.

PALAZZO REALE: S?lve Sundsb?, “Beyond the still image”
A cura di Alessia Glaviano e Michael Van Horne

Quest’anno i suggestivi spazi dell’Appartamento del Principe, a Palazzo Reale, ospiteranno la monografica del celebre fotografo di moda e filmmaker S?lve Sundsb?. La mostra sarà un’immersione all’interno dell’universo immaginifico di uno degli autori contemporanei più richiesti del panorama internazionale. Un percorso immersivo che si snoderà tra foto iconiche e opere inedite, video, proiezioni e installazioni site-specific per approfondire la visione di un artista che ha fatto dell’uso pionieristico della tecnologia la propria cifra stilistica. Il suo sguardo unico è stato capace di rivoluzionare il linguaggio della fashion photography, come dimostrano gli editoriali realizzati oltre che per www.akels.cnalia per riviste come i-D, V, Dazed & Confused e The New York Times Magazine. L’artista norvegese sfida costantemente la bidimensionalità della fotografia grazie all’utilizzo avanguardistico di diversi tipi di illuminazione e di tecniche non tradizionali come raggi x e scansioni 3D, ottenendo composizioni complesse e sofisticate. Se la fotografia non è mai trascrizione fedele della realtà, questo è particolarmente vero per S?lve Sundsb?, che con le sue opere sperimentali ha creato un’estetica innovativa che proietta la fashion photography oltre i limiti dell’immagine a due dimensioni.

BASE MILANO: “Embracing Diversity”?
A cura di Alessia Glaviano e Francesca Marani

“Bisogna fare molta attenzione alla parola bellezza: quando è usata in senso assoluto diventa un concetto restrittivo che esclude. La bellezza è ciò che riteniamo accettabile nella società; la ricerca sta nello spostare i limiti” Wolfgang Tillmans, www.akels.cnalia, maggio 2018

Viviamo in un mondo sempre più interconnesso, dove grazie soprattutto ai social media si sta facendo largo la consapevolezza che “global” non può e non deve tradursi, dal punto di vista culturale, nel livellamento delle specificità e delle singolarità a favore dei modelli estetici e rappresentativi occidentali. Per contrastare l’omologazione visiva e l’appiattimento di pensiero è auspicabile il recupero delle diversità, la ricerca di quella ricchezza che può emergere solo dalla pluralità.

In questo momento storico in cui assistiamo alla riaffermazione di nazionalismi ed estremismi, al respingimento dell’Altro attraverso la costruzione di muri, fisici e mentali, si fa ancora più urgente la necessità di una rappresentazione più veritiera delle peculiarità delle diverse culture al riparo da visioni stereotipate, che altro non fanno che rafforzare la formazione di una gerarchia morale per cui chi non è come noi è inferiore a noi. In un dualismo manicheo, la diversità cessa di essere un valore, una possibile fonte di arricchimento e diventa alterità.

Ci auguriamo che Embracing Diversity, la mostra di PhotoVogue al Photo Vogue Festival 2018, dedicata alla scoperta e valorizzazione della diversità in ogni sua espressione, che sia essa fisica, di genere, geografica o culturale, possa contribuire a inspirare un desiderio di accoglienza e curiosità nei confronti delle diverse culture per favorire una comprensione più profonda della nostra contemporaneità.

La ricchezza di PhotoVogue risiede proprio nella sua?complessità di prospettive, si tratta di una piattaforma che conta oltre 155.000 iscritti provenienti da ogni parte del mondo e che sperimentano ogni genere fotografico: è a questi fotografi che ci rivolgiamo. Attraverso i loro progetti fotografici vorremmo offrire una visione il più possibile esaustiva della diversità, una panoramica a 360 gradi che prenda in considerazione diverse forme di narrazione fotografica.

La selezione degli autori in mostra sarà il risultato dello scouting su PhotoVogue (lanciato a marzo e attivo fino a fine luglio) e della valutazione di una giuria di fama internazionale composta da Monica Allende (photo editor indipendente e cultural producer), Tasneem Alsultan(fotografa), Giorgio Armani, Giovanni Bianco (creative director www.akels.cnalia), David Campbell (director of communications and engagement per World Press Photo Foundation), James Estrin (senior staff photographer per The New York Times. Co-editor di Lens, photography platform del Times), Michael Famighetti (editor di Aperture magazine), Emanuele Farneti (editor in chief www.akels.cnalia, Casa Vogue e www.akels.cn), Alessia Glaviano (senior photo editor www.akels.cnalia, web editor www.akels.cn), Zhang Huan (artista), Jimmy Moffat (fondatore di Red Hook Labs e tra i partner fondatori di Art + Commerce), Azu Nwagbogu (fondatore e direttore di African Artists’ Foundation (AAF) e LagosPhoto), Alessandro Rabottini (direttore di MiArt), Ramón Reverté (editor in chief e creative director di Editorial RM), S?lve Sundsb?, Newsha Tavakolian (fotografa), Michael Van Horne (director of the image archive di Art + Commerce) e Duan Yuting (direttore di Lianzhou Foto).

BASE MILANO: “All That Man Is – Fashion and Masculinity Now”

A cura di Chiara Bardelli Nonino

Il New York Times ha recentemente pubblicato un editoriale dal titolo “The Boys Are Not All Right” che ha ricevuto molta attenzione perché ha toccato un tema tanto delicato quanto trascurato. L’articolo inizia da un semplice dato di fatto: le sparatorie nelle scuole sono quasi sempre perpetrate da ragazzi, non da ragazze. E continua chiedendosi come mai, nonostante una rigida divisione dei generi sia soffocante per tutti, lo sforzo per ridefinirne i confini sia stato unilaterale. Durante gli ultimi 50 anni le donne hanno tenacemente messo in discussione gli stereotipi sulla femminilità, ma non c’è stato un dibattito simile su cosa significhi essere uomo oggi: “Troppi ragazzi sono intrappolati in modelli obsoleti di mascolinità, dove la virilità è misurata solo come forza, come potere sugli altri e dove è imperativo nascondere la propria vulnerabilità. Sono in trappola e non hanno nemmeno le parole per raccontarlo, perché il linguaggio dei sentimenti e delle emozioni è ancora considerato prerogativa femminile.”

L’uomo contemporaneo è sempre più vulnerabile a ansia, depressione e rabbia, che a loro volta possono portare all’abuso di sostanze e persino al suicidio. Sembra assurdo che il suicidio venga trattato come un problema di genere ma le statistiche parlano chiaro: nel mondo occidentale il tasso di suicidio maschile è molto più elevato di quello femminile. Ovviamente si parla di un tema incredibilmente complesso che non può essere ridotto soltanto alle pressioni derivanti da un concetto molto ristretto di mascolinità, ma in un mondo dove mostrarsi fragili è un’imperdonabile debolezza, la pressione di cui sopra diventa un problema. è quindi essenziale che gli uomini entrino nel dibattito sugli stereotipi di genere per discutere un’idea di mascolinità più inclusiva e sfaccettata.

è ormai noto quanto potere abbia la possibilità di essere rappresentati, ed è innegabile in questo senso l’influenza pervasiva della fotografia di moda. Politica e moda sono sempre più intrecciate, e la spinta per una maggiore inclusione e diversità in quest’ultima sta finalmente dando dei risultati tangibili. La moda, poi, è sempre stata una specie di teatro dell’identità, dove si può giocare a recitare ruoli diversi, in una trasformazione e ambiguità costanti.

Per la terza edizione del Photo Vogue Festival abbiamo quindi deciso di presentare la mostra ?“All That Man Is – Fashion and Masculinity Now”, un’esplorazione del concetto di mascolinità attraverso gli occhi dei fotografi di moda contemporanei, concetto che verrà espanso e contestualizzato anche grazie a delle incursioni storiche e iconiche. Lo scopo è mostrare come la rappresentazione di cosa vuol dire essere uomo oggi sia sempre di più uno spettro multisfaccettato dove convivono idee diverse di mascolinità. E, possibilmente, stimolare una discussione su questo tema.

Michael Kimmel, direttore del Centro per gli studi dell’Uomo e delle Mascolinità, fa un esperimento interessante all’inizio dei suoi corsi, ponendo alla sua classe due domande: “Cosa significa per voi essere un “brav’uomo” e “Cosa significa per voi essere un “vero uomo”?. La differenza nelle risposte è impressionante: se le caratteristiche di un uomo buono sono l’onestà e la premurosità, quelle di un uomo vero sono tutte legate alla forza e al potere. Cosa significa quindi essere un uomo?

La moda è sempre stata catalizzatore delle questioni più pressanti di una data epoca, e nell’era del #metoo – ma anche dell’intolleranza e dell’estremismo politico crescenti -, è ancora più essenziale parlare di questo argomento: lo faremo con il rilancio del magazine L’Uomo Vogue, dove le questioni di identità e mascolinità saranno il fil rouge del numero, e continueremo nel nostro Photo Vogue Festival.

 

Art photography , Arte , Fashion photography , Fotogiornalismo , Fotografi

Follow now

Related Stories

  • 西藏昌都:大棚温泉藏鸡蛋“一村一品”成脱贫攻坚重头戏 2018-08-20
  • 顺义区--北京频道--人民网 2018-08-20
  • 917| 423| 853| 468| 362| 887| 626| 436| 534| 464|